74miglia | dalla Croazia ad Ancona in pedalò

ospiti di “aMareunPo” di Marina Senesi

Pedalando da Rimini, anzi Torre  Pedrera (più a nord), sino a Gabicce…una trentina di chilometri…e dici poco!! Io, Manuel e Marina Senesi: la bella, divertentissima e brillante ideatrice di ‘aMareunPo’, partita da Milano per raggiungere il CaterRaduno di Senigallia in pedalò. ”Da Milano in pedalò?” – Marina racconta lo stupore delle persone incontrate lungo il tragitto – ”ah già che c’è il Naviglio, ah già che c’è il Ticino, ah già che c’è il Po” Un’avventura completamente diversa dalla traversata dell’Adriatico, altrettanto assurda e folle. Un’avventura che Marina ha vissuto per un mese intero, senza fini agonistici, per il puro gusto del viaggio e dell’incontro, di giorno in giorno pedalatori diversi, ascoltatori, ospiti, o ascolta-ospiti come noi!!…un’avventura molto diversa anche per me! Non più a riprendere in barca a vela, servita e riverita dal Capitano e dalla dolce Dorina, ma in pedalò: a pedalare e a raccogliere qualche frammento, qualche ricordo, qualche racconto…

Pubblicato in press news il 02.07.09.

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Girare un film in barca a vela: una questione di spazi

Come riprendere la traversata dell’Adriatico in pedalò? come portare a casa del buon materiale per un film documentario? in quanti eravamo? e soprattutto dove?

Sul pedalò non c’era assolutamente un centimetro libero, e il problema si è risolto dando in mano ai protagonisti, a Sabrina e Manuel, una handycam di buon livello con cui raccontare in prima persona la loro avventura. Limite e scelta: l’intenzione era quella di avere del materiale che fosse un loro vero e proprio diario di bordo, intimo e con meno filtri possibili. … ma su questo scriverò un post a parte … e la troupe?

La troupe era di solo due persone, inizialmente dovevamo essere in tre, io in regia, Lorenzo in camera e una terza persona al suono. Quando ho fatto il primo sopralluogo in barca a vela mi sono accorta che per quanto fosse un bellissimo 13 metri, comodo e spazioso, non potevamo assolutamente essere più di due…considerando la ’stazza’ del capitano Pino, la presenza di Dorina, del Dottore e di tutta l’attrezzatura!! A pochi minuti dalla vera e propria partenza del pedalò, ritornato il sole e un minimo di serenità, il capitano ci descrive cosa intende lui per ‘vita in barca a vela’. Parole pittoresche e schiette, come suo solito, da cui ci si può fare un’idea non solo dell’essenzialità del vivere in mare, ma anche di cosa significa girare un film in mare, e soprattutto in barca a vela….questa volta non dal mio punto di vista, ma dal punto di vista del capitano Pino.
Buona visione.

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Pubblicato in appunti di regia e pino - il padre il 27.06.09.

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Scrivere un documentario – l’esperienza di 74 Miglia

L’avventura su carta del documentario di creazione 74 Miglia : scrivere un documentario si può, si deve…

- E’ passato esattamente un anno dalla Traversata dell’Adriatico in pedalò: era il 14 Giugno 2008 quando siamo saliti in nave ad Ancona, direzione Croazia…un pedalò, una barca a vela, una famiglia, un medico di bordo e una troupe. Ma il documentario di creazione ‘74 Miglia’ è iniziato molto prima. Ho fatto fatica a recuperare la data. Ho dovuto sfogliare a lungo la mia mail ed arrivare al Novembre 2007. Un anno e mezzo fa ho coinvolto Lorenzo Cioffi nella scrittura di questa idea. Si può scrivere un documentario, anzi si deve…scrivere un documentario significa chiarirsi passo passo ciò che si vuole raccontare, preparasi alla realtà che si va a riprendere, scegliere un punto di vista, iniziare a visualizzare, pensare per immagini. Partire per un documentario non significa solo scrivere ma anche riscrivere e ritoccare e riscrivere. Nel Gennaio 2008 Gabriella Manfrè e Nicola Zappa di Invisibile Film hanno preso in mano il progetto, e lo han fatto proprio dalla scrittura, punzecchiandoci e spingendoci a perfezionare l’idea. Nel mio hard disk ho ritrovato almeno una decina di versioni, che vanno dal Novembre 2007 al Giugno 2008, inizio della Traversata dell’Adriatico. Ho deciso di condividere le versioni più importanti, può servire per farsi un’idea dell’avventura su carta che il documentario di creazione vive prima di diventare film… e se riguardo la differenza tra la prima e l’ultima versione mi vergogno anche un pò, tanto per dirne una, non avevamo previsto nemmeno la presenza di Dorina. Per gli interessati, quando 74 Miglia si chiamava ancora 63 Miglia:

versione 1. novembre 2007,  io e Lorenzo scriviamo un progetto snello snello, a rivederlo direi piatto, se poi riguardo le primissime note di regia… ma cosa significa stile elegante?!? per non parlare poi di stile più energico !!!!! ci sembrava un bel progetto ma di strada ce n’era ancora tanta, altro che pedalare in mezzo all’Adriatico…

versione 2. intervengono Gabriella Manfrè e Nicola Zappa e il progetto inizia a crescere, ci costringono ad andare oltre l’entusiasmo e a lavorare un pò di più!!! nasce l’intuizione di raccontare anche Dorina e di puntare sulla dimensione dell’avventura, gioco, sfida…

versione 3. marzo 2008, c’è bisogno di un trattamento, siamo ormai a Marzo, io e Lorenzo pensiamo ad una struttura narrativa: da dove partire? come raccontare? in modo cronologico? flashback?… inizia l’incastro… 

versione 4. aprile 2008, cosa si vedrà? nel trattamento ci divertiamo a scrivere per immagini, cercando di visualizzare quello che potrà essere, inventandoci situazioni, dialoghi e battute, il momento di scrittura che somiglia di più alla fiction… ma lasciando sempre aperte le porte all’imprevedibile del reale…

versione 5. maggio 2008, più chiarezza sulle intenzioni di regia, dalla dimensione del gioco e dell’avventura alla scelta di raccontare le dinamiche familiare… nell’assurdo di un’impresa fuori dal comune, la quotidianità acquista interesse ed ironia…

versione 6. fine maggio, pochi giorni prima di partire, il piano delle riprese, essenziale! uno schema che risintetizza il tutto per non perdersi in mezzo al mare…

per le  fasi di scrittura scaricabili in formato pdf. clicca qui

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Pubblicato in appunti di regia il 19.06.09.

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Le fasi di scrittura del film documentario 74 Miglia: scaricale in pdf!

In download le 6 versioni più significative dell’avventura su carta del film documentario 74 Miglia, quando le Miglia erano ancora 63…

versione 1. novembre 2007,  io e Lorenzo scriviamo un progetto snello snello, a rivederlo direi piatto, se poi riguardo le primissime note di regia… ma cosa significa stile elegante?!? per non parlare poi di stile più energico !!!!! ci sembrava un bel progetto ma di strada ce n’era ancora tanta, altro che pedalare in mezzo all’Adriatico… versione 1 – scarica il pdf

versione 2. intervengono Gabriella Manfrè e Nicola Zappa e il progetto inizia a crescere, ci costringono ad andare oltre l’entusiasmo e a lavorare un pò di più!!! nasce l’intuizione di raccontare anche Dorina e di puntare sulla dimensione dell’avventura, gioco, sfida… versione 2 – scarica il pdf

versione 3. marzo 2008, c’è bisogno di un trattamento, siamo ormai a Marzo, io e Lorenzo pensiamo ad una struttura narrativa: da dove partire? come raccontare? in modo cronologico? flashback?… inizia l’incastro… versione 3 – scarica il pdf

versione 4. aprile 2008, cosa si vedrà? nel trattamento ci divertiamo a scrivere per immagini, cercando di visualizzare quello che potrà essere, inventandoci situazioni, dialoghi e battute, il momento di scrittura che somiglia di più alla fiction… ma lasciando sempre aperte le porte all’imprevedibile del reale… versione 4 – scarica il pdf

versione 5. maggio 2008, più chiarezza sulle intenzioni di regia, dalla dimensione del gioco e dell’avventura alla scelta di raccontare le dinamiche familiare… nell’assurdo di un’impresa fuori dal comune, la quotidianità acquista interesse ed ironia… versione 5 – scarica il pdf

versione 6. fine maggio, pochi giorni prima di partire, il piano delle riprese, essenziale! uno schema che risintetizza il tutto per non perdersi in mezzo al mare… versione 6 – carica il pdf

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Pubblicato in extra e testi il 19.06.09.

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Pino Sicura: il capitano di bordo del film documentario ‘74 Miglia’

il primo video su Pino Sicura, Pilota e Capitano del documentario di creazione 74 Miglia

- Mattina numero due dalla partenza, ore 7, svegli da un paio d’ore…  io e Lorenzo Cioffi, operatore e coautore…Pino Sicura invece non era ancora andato a dormire. In realtà Pino non è mai andato a dormire: Capitano di lungo corso, padre di Sabrina e Manuel, uomo burbero e dolce, a cui piace raccontare e raccontarsi. Nel video di presentazione ho scelto quei 5 minuti di girato a cui sono più affezionata, preziosi, spontanei, semplici, ricchi: quella del Pilota non era una vita comoda – dice Pino - ma una vita piena di soddisfazioni. Ogni volta che lo ascolto ritrovo il motivo per cui ho scelto la strada del documentario… ma lascio la parola a Pino, e al suo carisma… -

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Pubblicato in pino - il padre e protagonisti il 16.06.09.

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Laura Viezzoli presenta il film documentario 74 Miglia: ecco il video!

Ecco un breve video in cui Laura Viezzoli presenta il film documentario 74 MIGLIA. L’intervista è realizzata da Giovanna Bulla, Responsabile Comunicazione della casa di produzione Invisibile Film.

- Nel video racconto in breve gli aspetti salienti del film documentario 74 Miglia: la collaborazione con Invisibile Film, una collaborazione autoriale e creativa; lo sguardo documentario, che si focalizza su quelle dinamiche familiari tanto tipiche tra genitori e figli, quanto assurde visto il contesto in cui si svolgono: l’avventura di una traversata dell’Adriatico in pedalò; l’esperienza professionale, una regia in barca a vela, i limiti spazio – temporali; e infine il progetto del Dvd, che nasce dal desiderio di dare visibilità al documentario di creazione, genere poco fruibile in Italia, se non in contesti di nicchia quali i festival, o in canali satellitari. Eccomi… -

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Pubblicato in appunti di regia il 13.06.09.

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74 miglia: il promo del film documentario

Girato e montato a ridosso della partenza, il promo del documentario di creazione 74 Miglia: 5 minuti, regia Laura Viezzoli, produzione Invisibile Film, musiche originali di Stefano Accoroni. In breve si racconta quello che sarà il cuore del film, ovvero lo scontro-incontro tra genitori e figli, all’interno di un’avventura assurda e bizzara: attraversare l’Adriatico in pedalò! Nel promo si intravedono i 4 protagonisti principali: Sabrina e Manuel (i figli), Pino e Dorina (i genitori), ovvero incoscienza ed entusiasmo accanto a perplessità e consapevolezza… bussola e gps, due generazioni a confronto… ironicamente diverse ma tanto comuni.

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Pubblicato in extra e video il 13.06.09.

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