Dopo la gassa d’amante, una seconda lezione di vita di mare chiacchierando di navi in mezzo all’Adriatico…
Paolo, il giovane medico di bordo, vede una nave in lontananza e si chiede chi e cosa trasporti quella nave: ‘Cosa fanno quelli a bordo?’ – risponde Pino divertito – ‘Si grattano!’ – e inizia un ricchissimo elenco di ruoli e persone necessarie a bordo di una nave merci, dal comandante, al macchinista, all’ingrassatore, passando per l’elettricista, il fochista e il marconista – ‘Vediamo, chi mi sono dimenticato?’ – Paolo, il medico, giustamente osserva: ‘E se uno sta male?’ – Pino è inflessibile – ‘Ah … in una nave merci, spazio per un medico di bordo non c’è!!’
Un imperdibile botta e risposta tra il Capitano Pino e il Dottor Paolo, da vedere!!
In mezzo all’Adriatico, mentre Sabrina e Manuel pedalano senza sosta ormai da un giorno e una notte, il Capitano Pino si diletta con tutta calma ad una prima lezione di vita marinara. L’obiettivo è insegnare al giovane Medico di Bordo la Gassa d’amante, ”l’unico nodo che in mare trova applicazione sempre‘ sostiente il Capitano ‘e serve per qualsiasi cosa a bordo”.
Tra le risatine del Capitano Pino e gli innumeravoli tentavi del giovane Paolo, la Gassa d’amante viene fatta e rifatta mille volte, così tante che chiunque guardando il video potrebbe imparare. E infondo perchè non imparare un nodo che può servire a qualsiasi cosa, un utilissimo nodo marinaro che, come dice Pino, può servire anche ‘a fare il guinzaglio per il cane o a legare un asino al palo’ ?!?!
In attesa di partire, i due fratelli Sabrina e Manuel, testano il miniPc e la connessione satellitare con cui continuare a comunicare, chattare e postare anche in mezzo all’Adriatico. Pino, il padre, è al quanto perplesso: ‘Cosa sono quegli aggeggi lì?’ – e guardando l’attrezzatura tecnologica che verrà caricata sul pedalò non risparmia dubbi e critiche – ‘quella scatola è poco capiente, non entrerebbero nemmeno un paio di scarpe’ Un divertente incontro-scontro generazionale, tra lo scetticismo di un capitano di lungo corso, esperto uomo di mare, e i suoi figli, che non possono fare a meno di aggiornare il blog, di telefonare, di navigare su internet. In fondo si tratta sempre di navigazione…
Il Mal Tempo si è protratto ben oltre il giorno di partenza. La famiglia Sicura e il medico di bordo si ritrovano ad attendere in una baia Croata, per proteggersi da vento e mare.
Ricevono messaggi da amici ‘’sole ovunque, arrivata l’estate”…chissà? Son messaggi ironici? Prendono in giro? L’unica cosa certa è che la traversata dell’Adriatico in pedalò deve attendere che il vento cali e il mare si calmi, ma difficile prevedere il quando.
Uno dei primi estratti di attesa, inizialmente tranquilla poi via via sempre più snervante!
Ecco il primo video
Come riprendere la traversata dell’Adriatico in pedalò? come portare a casa del buon materiale per un film documentario? in quanti eravamo? e soprattutto dove?
Sul pedalò non c’era assolutamente un centimetro libero, e il problema si è risolto dando in mano ai protagonisti, a Sabrina e Manuel, una handycam di buon livello con cui raccontare in prima persona la loro avventura. Limite e scelta: l’intenzione era quella di avere del materiale che fosse un loro vero e proprio diario di bordo, intimo e con meno filtri possibili. … ma su questo scriverò un post a parte … e la troupe?
La troupe era di solo due persone, inizialmente dovevamo essere in tre, io in regia, Lorenzo in camera e una terza persona al suono. Quando ho fatto il primo sopralluogo in barca a vela mi sono accorta che per quanto fosse un bellissimo 13 metri, comodo e spazioso, non potevamo assolutamente essere più di due…considerando la ’stazza’ del capitano Pino, la presenza di Dorina, del Dottore e di tutta l’attrezzatura!! A pochi minuti dalla vera e propria partenza del pedalò, ritornato il sole e un minimo di serenità, il capitano ci descrive cosa intende lui per ‘vita in barca a vela’. Parole pittoresche e schiette, come suo solito, da cui ci si può fare un’idea non solo dell’essenzialità del vivere in mare, ma anche di cosa significa girare un film in mare, e soprattutto in barca a vela….questa volta non dal mio punto di vista, ma dal punto di vista del capitano Pino.
Buona visione.
il primo video su Pino Sicura, Pilota e Capitano del documentario di creazione74 Miglia
- Mattina numero due dalla partenza, ore 7, svegli da un paio d’ore… io e Lorenzo Cioffi, operatore e coautore…Pino Sicura invece non era ancora andato a dormire. In realtà Pino non è mai andato a dormire: Capitano di lungo corso, padre di Sabrina e Manuel, uomo burbero e dolce, a cui piace raccontare e raccontarsi. Nel video di presentazione ho scelto quei 5 minuti di girato a cui sono più affezionata, preziosi, spontanei, semplici, ricchi: quella del Pilota non era una vita comoda – dice Pino - ma una vita piena di soddisfazioni. Ogni volta che lo ascolto ritrovo il motivo per cui ho scelto la strada del documentario… ma lascio la parola a Pino, e al suo carisma… -